ANTIGONE

ABBONAMENTI

PROMOZIONE PER GLI ABBONATI CHE RINNOVANO
DAL 16 LUGLIO AL 31 LUGLIO
Platea: Intero € 185 I Palco centrale 1° fila: Intero € 175
Palco centrale 2° fila: Intero € 155 I Palco laterale 1° fila: Intero € 150
Palco laterale 2° fila: Intero € 90 I Palco lateralissimo: Intero € 85

PRELAZIONE ABBONATI:
DAL 1 AGOSTO AL 6 SETTEMBRE

NUOVI ABBONATI:
DAL 9 SETTEMBRE ALL’11 OTTOBRE
Platea: Intero € 205 – Ridotto € 195
Palco centrale 1° fila: Intero € 195 – Ridotto € 185
Palco centrale 2° fila: Intero € 175 – Ridotto € 160
Palco laterale 1° fila: Intero € 170 – Ridotto € 155
Palco laterale 2° fila: Intero € 100 – Ridotto € 80
Palco lateralissimo: Intero € 120 – Ridotto € 110

ABBONAMENTI PER STUDENTI UNITUS – 110 E LODE:
FINO ALL’11 OTTOBRE
Platea: € 110
Palco centrale 1° fila: € 100
Palco centrale 2° fila: € 90
Palco laterale 1° fila: € 85
Palco laterale 2° fila: € 50
Palco lateralissimo: € 70

BIGLIETTI
IN VENDITA DAL 14 OTTOBRE
Platea:
Intero € 26 + € 3,50 prev. – Ridotto € 24 + € 3,50 prev.
Palco centrale 1° fila:
Intero € 24 + € 3,50 prev. – Ridotto € 22 + € 3 prev.
Palco centrale 2° fila:
Intero € 22 + € 3 prev. – Ridotto € 20 + € 3 prev.
Palco laterale 1° fila:
Intero € 20 + € 3 prev. – Ridotto € 18 + € 2,50 prev.
Palco laterale 2° fila:
Intero € 12 + € 1,50 prev. – Ridotto € 10 + € 1,50 prev.
Palco lateralissimo:
Intero € 18 + € 2,50 prev. – Ridotto € 15 + € 2 prev.

ANTIGONE

Domenica 15 marzo 2026, ore 18.00

di Jean Anouilh
traduzione Andrea Rodighiero
con Silvia Battaglio, Ilaria Drago, Manuela Kustermann, Roberto Latini, Francesca Mazza
scene Gregorio Zurla
costumi Gianluca Sbicca
musica e suono Gianluca Misiti
luci e direzione tecnica Max Mugnai
in collaborazione con Bàste Sartoria
regia Roberto Latini
produzione La Fabbrica dell’Attore teatro Vascello – Teatro di Roma teatro Nazionale

Scritta nella Francia occupata – come allegoria della Resistenza al potere, ma anche riflessione sulle tensioni tra obbedienza e dissenso – l’Antigone di Jean Anouilh trova nuova voce grazie a Roberto Latini: un dispositivo teatrale contemporaneo capace di interrogare nuovamente il nodo irrisolto tra legge e coscienza, tra ragione politica e principio etico. “Penso a questo testo – spiega Latini – come a un soliloquio a più voci. Una confessione intima e segreta, scomoda, incapace, parziale. Anche per questo, ho distribuito i ruoli in due modalità diverse e complementari. Alcuni personaggi corrispondono a sé stessi, altri al proprio riflesso. Antigone e Creonte, come di fronte a uno specchio: chi è Antigone è il riflesso di Creonte e chi è Creonte è il riflesso di Antigone”.