GIULIO CESARE O LA NOTTE DELLA REPUBBLICA

ABBONAMENTI

DAL 01 AGOSTO 2026 AL 13 OTTOBRE 2026: NUOVI ABBONAMENTI
Platea: Intero € 205 – Ridotto Under 18 e Over 65 € 195
Palco centrale 1° fila: Intero € 195 – Ridotto Under 18 e Over 65 € 185
Palco centrale 2° fila: Intero € 175 – Ridotto Under 18 e Over 65 € 160
Palco laterale 1° fila: Intero € 170 – Ridotto Under 18 e Over 65 € 155
Palco laterale 2° fila: Intero € 100 – Ridotto Under 18 e Over 65 € 80
Palco lateralissimo: Intero € 120 – Ridotto Under 18 e Over 65 € 110

ABBONAMENTI PER STUDENTI UNITUS, INSEGNANTI E PERSONALE SCOLASTICO DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO – 110 E LODE (fino al 13 OTTOBRE 2026)
Platea: € 110 I Palco centrale 1° fila: € 100 I Palco centrale 2° fila: € 90
Palco laterale 1° fila: € 85 Palco laterale 2° fila: € 50 I Palco lateralissimo: € 70

DAL 14 OTTOBRE 2026: INIZIO VENDITA SINGOLI BIGLIETTI

GIULIO CESARE O LA NOTTE DELLA REPUBBLICA

Domenica 13 dicembre 2026, ore 18.00

da William Shakespeare
adattamento drammaturgico e riscrittura Marco Lorenzi, Lorenzo De Iacovo
con (in o.a.) Vittorio Camarota, Yuri D’Agostino, Raffaele Musella, Rebecca Rossetti, Francesco Sabatino, Angelo Tronca
regia Marco Lorenzi
progetto Il Mulino di Amleto / A.M.A. Factory
collaborazione artistica Barbara Mazzi, Rebecca Rossetti, Daniele Russo
con la partecipazione in video di Ida Marinelli e Danilo Nigrelli
regista assistente Barbara Mazzi
assistente alla regia Federica Gisonno

Giulio Cesare o la notte della repubblica è un progetto che esplora il legame tra potere, individuo e fragilità delle democrazie contemporanee. Ispirato alla celebre congiura raccontata da Shakespeare, lo spettacolo mira a coinvolgere emotivamente il pubblico e sollevare interrogativi urgenti. L’obiettivo è duplice: confrontarsi con radicalità con uno dei testi più potenti di Shakespeare e usare il crollo della Repubblica romana per interrogare il nostro presente. Cosa spinge alla ribellione? Che rapporto abbiamo con la libertà e la responsabilità? Che ruolo giocano i media nella percezione della realtà? Non è una ricostruzione storica, ma un’indagine sull’oggi. Come dice Cassio a Bruto: “La colpa non è nelle nostre stelle, ma in noi stessi”.