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SUMMARY:L’ANGELO DEL FOCOLARE
DESCRIPTION:Dentro una famiglia\, un giorno\, l’abituale violenza del marito sulla moglie si trasforma in un femminicidio. L’uomo la uccide spaccandole la testa con un ferro da stiro. La donna giace a terra\, morta\, ma la sua morte non è sufficiente: nessuno le crede. Così che la donna\, come l’angelo del focolare nella cui grottesca immagine si ritrova incastrata\, sarà costretta ad alzarsi e a rientrare nella stessa routine\, pulendo la casa\, occupandosi del lavoro domestico\, preparando da mangiare al figlio e al marito\, accudendo l’anziana suocera. Ogni mattina\, i familiari la trovano morta e non le credono. Ogni mattina lei si rialza\, apre la moka\, chiusa troppo stretta\, e ricomincia a subire la violenza del marito\, la depressione del figlio\, l’impotenza della suocera che anziché condannare il figlio brutale e dispotico\, lo compatisce. Ogni sera la moglie muore di nuovo\, come in un girone dell’inferno in cui la pena non si estingue mai. Nella penombra di una casa addormentata\, l’angelo scuote i lembi della vestaglia e prova a volare ma le è concesso soltanto l’intenzione del volo.
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SUMMARY:LE VARIAZIONI GOLDBERG (BWV 988)
DESCRIPTION:Le prime parti di Roma Tre Orchestra propongono in questa serata le celebri Variazioni Goldberg nella versione per trio d’archi di Dmitry Sitkovetsky. La trascrizione per trio d’archi dell’immortale pagina bachiana è di tale efficacia da essere comunemente eseguita in tutto il mondo da formazioni di altissimo prestigio. Il contrappunto della scrittura per tastiera trova nuova vita nella versione per trio d’archi\, fornendo agli interpreti la possibilità di mettere in rilievo le straordinarie doti del compositore con una vasta gamma di possibili dinamiche.
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SUMMARY:METADIETRO
DESCRIPTION:”L’ammutinamento è sempre auspicabile in un organismo sano. Un ammiraglio blu elettrico tenta di portare in salvo la sua nave spalleggiato da una frotta che lo stordisce con ossessioni di mercato: la salvezza di chi ti è vicino non è la via di fuga per chi vive delle proprie idee. In ogni caso nessuno è colpevole\, c’è solo un gran divario nello stare al mondo. Tra visioni difformi si consuma l’ennesimo espatrio\, che non è la migrazione di un popolo\, ma l’allontanamento inesorabile dalla propria volontà. E vissero tutti relitti e portenti.” \nAntonio Rezza \n“Tornare alla dimensione naturale e selvaggia è impossibile. Viviamo una nuova preistoria; la mansione umana è mortificata\, confusa e inadeguata. Nello spazio virtuale fatto materia\, un ecopentagono provoca il vuoto\, personaggi invisibili fiancheggiano l’egocentrico edificio: non sono fantasmi ma sollecitazioni induttive e\, nonostante tutto\, la realtà non è mai uniforme\, scombina sempre i programmi prestabiliti e nutre in modo imprevedibile la funzione della fantasia. La crudeltà tecnologica permea l’essere vivente. È la scomparsa dell’eroe.” \nFlavia Mastrella
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SUMMARY:SPETTACOLO TEATRALE
DESCRIPTION:Un direttore di teatro sull’orlo del fallimento\, un gruppo di attori disperati e un colpo di genio: convincere Maccio Capatonda a debuttare in teatro per salvare la compagnia e il palcoscenico stesso dalla demolizione. Da qui prende vita una commedia surreale e metateatrale\, dove il confine tra realtà e finzione si dissolve: Maccio dialoga con il suo alter ego in video\, si confronta con il linguaggio del palcoscenico e con la fragilità – e la verità – dell’essere dal vivo. Tra equivoci\, satire\, pubblicità impossibili e improvvisi momenti di poesia\, lo spettacolo diventa una riflessione comica e vertiginosa sul mestiere dell’attore\, sul potere dell’immaginazione e sul senso stesso del teatro oggi. Un viaggio ironico e umano che mescola cinema\, televisione e palcoscenico\, fino a trasformare il teatro in un set… e il set\, finalmente\, in teatro. \nNOTE DI REGIA\nSin dai primi video che\, ormai quasi vent’anni fa\, mi capitò di vedere su YouTube\, ho pensato che il teatro e Maccio Capatonda fossero destinati\, prima o poi\, a incontrarsi. La sua comicità surreale\, la precisione del linguaggio\, il gusto per il nonsense e la deformazione del reale appartengono a una tradizione che in teatro ha radici profonde: da Ionesco a Campanile\, dai Monty Python fino a quella forma tutta italiana di comicità “seria”\, che gioca con l’assurdo per dire qualcosa di molto vero. Per questo ho fatto di tutto per convincerlo a gettarsi in questa avventura. Perché credo che Marcello\, prima ancora di Maccio\, con il suo sguardo sempre un po’ laterale sul mondo\, possa trovare nel palcoscenico un terreno nuovo dove mettersi in gioco\, rovesciando il linguaggio\, il corpo\, i tempi\, i ritmi — e sfidandoli tutti insieme. Lo spettacolo è una riflessione ironica – e a tratti tenera – sul confine tra realtà e rappresentazione\, tra video e palcoscenico\, tra finzione e verità. È un gioco continuo di specchi\, di doppi\, di rimandi\, in cui il pubblico viene chiamato a essere parte attiva\, spettatore e complice di un grande esperimento comico e umano: un artista che mette alla prova se stesso davanti agli occhi di tutti. In scena\, Maccio è contemporaneamente autore e personaggio\, corpo reale e immagine proiettata\, attore e “idea” di attore. E\, soprattutto\, è tutti i suoi personaggi più iconici ma anche Marcello\, che si nasconde dietro Maccio. Intorno a lui\, un gruppo di interpreti che rappresentano il mondo del teatro con le sue contraddizioni\, le sue nobili miserie e la sua infinita capacità di rigenerarsi. Mi piace pensare che questo spettacolo\, dietro la sua comicità\, parli proprio di questo: del coraggio di esporsi\, di sbagliare\, di cercare una verità dentro la finzione. E che\, come sempre accade nel teatro\, tutto si compia solo nel momento in cui il pubblico è lì\, davanti\, vivo\, a guardare e a farsi guardare.\nDaniele Russo \nISTRUZIONI PER L’USO (Per chi non sa da che parte si inizia) \n1. Scegliere lo spettacolo e pagare: prima di tutto\, devi decidere di andare a vedere lo Spettacolo Teatrale. Una volta scelto\, devi dare dei soldi in cambio di un pezzetto di carta chiamato “biglietto”. Se non paghi\, l’uomo alla porta non ti sorride e non ti fa passare.\n2. Entrare nell’edificio e cercare l’umano: varcata la soglia\, cerca una persona vestita bene (la “Maschera”). Non aver paura: il suo lavoro è guardare il tuo biglietto e puntare il dito verso una porta. Tu devi camminare esattamente dove punta il dito.\n3. Decifrare le coordinate (Fila e Numero): una volta in sala\, inizia la sfida matematica. Devi trovare la tua poltrona usando le coordinate: le Lettere (A\, B\, C…) sono le file e servono a capire quanto sei lontano dal palco; i Numeri (1\, 2\, 3…) sono i sedili. Se sul biglietto c’è scritto “Fila B\, Numero 12”\, non sederti nella “Fila F\, Numero 40” \, lo puoi fare solo se la poltrona ti sembra più morbida.\n4. Gestione del buio e dei sentimenti: a un certo punto le luci si spegneranno. È normale\, serve a vedere meglio gli attori che sono illuminati. Se l’oscurità ti spaventa\, puoi stringere la mano della persona che hai portato con te. Puoi anche stringere la mano a uno sconosciuto: a teatro si usa e potrebbe nascere un equivoco piacevole.\n5. Neutralizzazione del dispositivo: prendi il telefono cellulare. Cerca il tasto “Accensione/Spegnimento” e premilo con forza per circa tre secondi. Quando lo schermo diventa nero l’operazione è riuscita. Se il telefono suona mentre un attore sta morendo in scena\, l’attore potrebbe risorgere e lo spettacolo non finirebbe mai.\n6. L’Applauso e lo sgombero dei locali: quando gli attori smettono di parlare e iniziano a inchinarsi\, significa che è finita. A questo punto devi battere le mani l’una contro l’altra ripetutamente: serve a far capire che eri sveglio o che\, almeno\, hai gradito il disturbo. Una volta terminato il rumore\, alzati in piedi usando le gambe e dirigiti verso la scritta luminosa “USCITA”. Se segui la scritta\, finirai magicamente in strada; se provi a passare dal palco\, diventerai parte della scenografia e dovrai restare lì.
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SUMMARY:SERGIO CAMMARIERE - PIANO SOLO
DESCRIPTION:Sergio Cammariere\, noto per la sua eleganza artistica e il suo carisma al pianoforte\, celebra trent’anni di carriera con un progetto unico e intimo: Piano Solo e Voce. Questo concerto nasce dal desiderio dei fan di ascoltare il maestro in una veste pura\, in cui si esibisce solo con il suo strumento e la sua voce. Ad arricchire l’esperienza musicale\, Cammariere sarà affiancato in alcune composizioni dagli ospiti speciali Giovanna Famulari al violoncello e Daniele Tittarelli al sax soprano. Le sue melodie\, spoglie di ogni artificio\, catturano l’essenza della sua arte\, unendo musica\, cinema\, teatro e letteratura in un’esperienza unica\, dando vita a un concerto che fonde jazz\, ritmi latini e sudamericani attraverso la sua intensa e raffinata espressività. Una performance pensata per esaltare l’armonia tra le diverse forme d’arte e per avvicinare il grande pubblico. Ogni composizione esplora vari generi musicali\, dal minimalismo sperimentale al blues\, dalla canzone d’autore al jazz. Il pianismo raffinato di Cammariere ci trasporta in un mondo ricco di colori\, accogliente e profondamente emozionante. La performance includerà i classici di Sergio e brani tratti dal suo ultimo lavoro discografico\, “Una Sola Giornata”. Questo album\, ricco di ispirazione\, contiene tracce inedite frutto della collaborazione tra il pianoforte di Cammariere e i testi di Roberto Kunstler. Le canzoni conducono l’ascoltatore in un viaggio senza confini\, dove musica e poesia si fondono armoniosamente. L’affinità tra i tre musicisti si manifesta nella loro collaborazione artistica. Sergio Cammariere\, Giovanna Famulari e Daniele Tittarelli condividono una passione profonda per la musica e un desiderio comune di esplorare nuovi orizzonti sonori. La loro sintonia musicale è evidente nelle performance\, dove ogni nota è eseguita con precisione e sensibilità. Questo progetto non rappresenta solo un punto culminante nella carriera di Cammariere\, ma anche un momento di connessione artistica tra tre talenti straordinari.
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SUMMARY:CALL PER GIOVANI DANZATORI
DESCRIPTION:Hai tra i 16 e i 25 anni e studi danza in una scuola del territorio di Viterbo?\nVuoi vivere un’esperienza unica sul palco con una compagnia professionale? \nTwain Centro di Produzione Danza\, insieme alla coreografa Loredana Parrella\, apre le porte a giovani danzatori e danzatrici per un workshop gratuito che si terrà dal 24 al 28 giugno\, ogni mattina presso il Teatro dell’Unione di Viterbo. \nAl termine del percorso\, i partecipanti potranno essere selezionati come figuranti all’interno dello spettacolo Juliette on the road. \nLa partecipazione è gratuita. \nPer candidarti puoi compilare il form dedicato a questo link.
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SUMMARY:GENITORI PERFETTI… QUASI
DESCRIPTION:Due coppie di genitori si incontrano in un salotto borghese per risolvere civilmente un litigio tra i loro figli. In apparenza l’incontro dovrebbe essere un dialogo educato e conciliante\, ma man mano che la conversazione procede le buone maniere cedono il passo a confessioni\, nervosismi e piccoli segreti di famiglia. Dal criceto “scomparso” alla ricetta del clafoutis\, dal farmaco discusso alle paure infantili\, tutto diventa terreno di battaglia. La pièce trasforma un banale incidente scolastico in un crescendo esilarante di recriminazioni\, isterie e battute pungenti. Le convenzioni sociali saltano una dopo l’altra\, facendo emergere il lato più umano\, contraddittorio e grottescamente divertente dei protagonisti. Perché sarà entusiasmante in scena? Il testo offre ai quattro interpreti un vero terreno di gioco: scambi rapidissimi\, pause imbarazzati\, improvvise esplosioni di rabbia\, gag fisiche. La comicità nasce proprio dallo scontro tra formalità e impulsività\, dall’ipocrisia che si sgretola davanti al pubblico. Gli attori\, con tempi comici serrati e caratterizzazioni precise\, possono trasformare ogni battuta in un colpo di scena: il marito progressista che confessa di aver abbandonato il criceto\, l’avvocato incollato al cellulare\, le signore che passano dall’empatia all’aggressione. Il risultato è una commedia di costume moderna e corrosiva\, capace di far ridere.\nL’evento è a sostegno di AISM\, sezione provinciale di Viterbo
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SUMMARY:80° ANNIVERSARIO DELLA REPUBBLICA ITALIANA
DESCRIPTION:80° anniversario della Repubblica italiana\, nel Foyer del Teatro Unione un incontro con la città e il territorio che muove dall’interesse suscitato dal volume curato da Maurizio Ridolfi Lessico per la Repubblica (Il Mulino 2026). \nL’iniziativa promossa dall’Associazione culturale Articolo 3\, il Centro Studi Europei e Internazionali\, la Fondazione Gualtiero Sarti\, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Viterbo e con il patrocinio del Comune di Viterbo vuole essere uno strumento di pedagogia civile pensato in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica e dell’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente nella scrittura della nostra Costituzione. Frutto del lavoro di un centinaio tra autrici e autori\, il Lessico si compone di oltre 180 lemmi\, costruiti con un taglio interdisciplinare e intesi a favorire un’interazione con i cittadini impegnati nell’azione educativa\, socio-culturale e comunicativa (come da Indice del volume sul portale del progetto: www.leragionidellarepubblica.it). Volendo essere il Lessico uno strumento di larga fruibilità e avendo come asse portante il nesso tra Costituzione e pratiche della cittadinanza nell’esercizio dei diritti\, il mondo delle associazioni e del volontariato si presenta come un interlocutore essenziale. Il dibattito con associazioni e cittadini sarà presieduto da Ermanno Barbieri\, presidente della Fondazione Gualtiero Sarti e vedrà la partecipazione di alcuni docenti Unitus che hanno contribuito al Lessico: Agnese Bertolotti\, Sante Cruciani e Maurizio Ridolfi\, curatore del volume in oggetto. Coordinerà l’incontro il giornalista Pierluigi Vito.
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SUMMARY:A PESO MORTO / BEAST WITHOUT BEAUTY
DESCRIPTION:A peso morto\nFotogrammi di una periferia senza tempo e identità. Caratteri\, una volta protagonisti\, oggi disadattati privi di una funzione sociale\, comparse passive\, astanti in attesa di cadere in una voragine identitaria che ne cancellerà definitivamente la memoria per dare spazio al nulla. Un microcosmo statico\, corpi pronti al crollo. Una ricerca per raccontare e dare\, forse\, l’ultimo fiato a corpi esanimi di Eroi\, Ré\, Divinità caduti in disgrazia\, che attendono malinconici e sognanti che qualcuno gli si avvicini per sentirsi ancora vivi. Una pietas contemporanea\, una fisicità che alterna momenti di staticità a improvvisi crolli\, dinamiche e anti-dinamiche; distorsioni\, disadattamento\, perché di questo si tratta. \nBeast without Beauty\nUn irriverente e cinico studio sugli archetipi della miseria umana\, sull’inespressività\, sulla spregevole crudeltà nelle relazioni interpersonali. Perdenti in un rapporto di superficiale relazione\, si affrontano in un algido duello in cui tutto è consentito: in palio l’affermazione di un ruolo\, un’identità\, una posizione sociale\, la sopravvivenza. Beast without beauty è un tentativo di raccontare fisicamente il male di vivere\, la paralysis Beckettiana: un uomo illanguidito\, disperato fino a divenire insensibile\, ormai incapace di prendere in mano la sua vita e sottrarla alla miseria nella quale si è impaludata. Una commedia dell’assurdo (nella quale l’assurdo\, nostro malgrado\, lo subiamo) dal sapore esistenzialista e post-esistenzialista del teatro di Beckett.
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SUMMARY:LE MILLE BOLLE BLU
DESCRIPTION:Gli anni d’oro della musica italiana e internazionale reinterpretati in chiave swing e jazz da un Duo d’eccezione. Da “Se stasera sono qui” a “Non gioco più”\, da “Se telefonando…” a “Che sarà” fino a “All my loving” e “Smoke on the water” e molti altri ancora… L’inconfondibile voce di Nicky Nicolai e l’estro creativo del sax di Stefano Di Battista\, accompagnati da uno straordinario Trio Jazz\, ci fanno rivivere i grandi successi italiani e internazionali degli anni ’60 e ’70\, reinterpretandoli in una nuova chiave swing e jazz. “Mille bolle blu”\, il passato che non è mai passato. \nNicky Nicolai nasce a Roma da genitori estranei all’ambiente artistico e di origini abruzzesi. L’amore per la musica le fa interrompere gli studi di Veterinaria e la spinge a cantare nei cori di amici musicisti.\nNel 1991 frequenta i corsi di recitazione di Beatrice Bracco per l’applicazione del metodo Stanislawski al canto e all’uso del corpo sul palcoscenico. Nel 1992 si iscrive al Conservatorio “Piccinni” di Bari e studia Canto Lirico con Lucia Vinardi conseguendo il diploma di canto nel 1999. Nel 1996 entra nel cast del musical “La bella e la bestia” con la regia di Luciano Cannito\, e nel 1998 di quello de “La Cenerentola” con la regia di Gianluca Cucchiara. Nel 2001 compone con Stefano Di Battista il brano “Roma…io senza te” per un video musicale voluto da Walter Veltroni. Nel 2002 partecipa alla Rassegna “Le Signore del Jazz” del Teatro dell’Opera di Roma a fianco di Ada Montellanico\, Maria Pia De Vito\, Barbara Casini e Karin Schmidt con belle cover di “Ill wind”\, “Answer me” e “E se domani”. Il suo primo album\, TUTTO PASSA\, esce nel marzo 2004 su etichetta Virgin. Con il marito Stefano di Battista partecipa al Festival di Sanremo 2005\, ritornandovi da sola l’anno seguente. Il brano portato in gara\, “Lei ha la notte”\, è contenuto nel secondo disco L’ALTALENA\, che esce per la Sony/BMG\, e contiene collaborazioni con Giovanni Allevi e Jovanotti\, che firmano “Il valzer del nostro amore”\, Bruno Lauzi\, Mario Venuti\, Bungaro\, Mario Pennino. Torna al Festival nel 2009\, assieme al marito Stefano di Battista con il brano “Più sole”. Nel 2010 riceve il “Premio Mia Martini”
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SUMMARY:IL MULO E L’ALPINO
DESCRIPTION:Scuole: Secondaria di II° grado\nTematiche: Memoria\nEtà: 14+\nGenere: Teatro d’attore \n“Il Mulo e l’Alpino” racconta la storia di Giuseppe Beghin\, conosciuto come Bepi\, un uomo comune di Bassano del Grappa costretto a vivere l’assurdità della guerra durante l’invasione italiana dell’Albania nel 1941. Contrario a combattere\, Bepi è segnato da una pigrizia ideologica e un profondo timore per la morte. Invece di abbracciare l’ideologia fascista\, si sente distante da un mondo che non comprende e che lo annoia. Quando viene inviato al fronte\, le promesse di una guerra lampo si rivelano illusorie e Bepi si trova a fare i conti con una realtà ben diversa. Impedito dal combattimento attivo a causa della sua incapacità nel maneggiare le armi\, viene assegnato al compito di conducente di un mulo alpino\, che ribattezza Grappa\, come la sua amata montagna. La guerra lo priva dei pochi amici rimasti e\, sopraffatto dalla paura\, Bepi diserta e trova conforto tra le braccia di Doruntina\, una donna conosciuta durante un permesso. In questa strana alcova d’amore\, lontana dalla guerra\, si costruiscono una vita fugace\, ma la Storia bussa presto alla loro porta\, costringendolo a confrontarsi con il suo destino.
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SUMMARY:ALICE AL CONTRARIO
DESCRIPTION:Scuole: Primaria\nTematiche: Diventare grandi\nEtà: 6+\nGenere: Danza e teatro \n“Alice nel paese delle meraviglie” è una delle più belle e più lette favole della letteratura inglese e la più significante vetta del “nonsense”. E se immaginassimo Alice da grande? Come è diventata\, ora che è una donna adulta? Il suo cuore è ancora affettuoso come nell’infanzia\, nonostante lo scorrere del tempo? Forse crescendo è divenuta altro\, forse ci sono decine\, centinaia\, di Alice che non hanno disatteso le aspettative e i sogni dell’infanzia\, forse\, anzi\, per certo tutte noi potremmo essere una di loro. D’altra parte in ogni donna di oggi potrebbe nascondersi la moderna Alice nel paese delle meraviglie.
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SUMMARY:LA NOTTE DELLE LEGGENDE DEL ROCK
DESCRIPTION:La Notte delle Leggende del Rock è uno show eseguito dagli Impulse\, Estro e ReQueen che rievocheranno gli iconici Pink Floyd\, Genesis e Queen. Centocinquanta minuti di musica travolgente\, tre tribute band che ripercoreranno la grande storia del rock\, dai Pink Floyd ai Queen passando per i Genesis. Impulse\, Estro e ReQueen\, trasporteranno i spettatori in un viaggio musicale senza precedenti dal fascino immortale. Un tuffo negli anni d’oro del Rock attraverso i brani più iconici (e non solo) dei tre ‘giganti’ della musica internazionale.”
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SUMMARY:L'UOMO DEI SOGNI
DESCRIPTION:L’uomo dei sogni: una commedia divertente e surreale che sfida l’incubo della vita reale. Giovanni\, conosciuto nel mondo dei fumetti come Joe Black\, è un disegnatore di grande talento ed esperienza. La sua vita\, però\, è stata sconvolta da un evento che lo ha fatto precipitare in un abisso così profondo da spingerlo a ritirarsi dal mondo\, cercando rifugio nella solitudine della sua casa-studio\, lontano dalle persone e dagli impegni di lavoro. La commedia prende vita nell’oscurità della notte\, trasformando la sua casa in un teatro di sogni inquietanti e visioni surreali. Ogni notte\, la sua casa si anima di incubi che sembrano reali: gli eroi che aveva scartato dai suoi fumetti\, gli amici e i familiari della vita quotidiana lo tormentano incessantemente\, creando un vortice di illusioni e realtà. Il ritorno di sua figlia dalla Nuova Zelanda segna un punto di svolta: Viola\, una montatrice emergente nel mondo del cinema internazionale\, cerca di sostenere il padre ma porta con sé una notizia che lo scuote ulteriormente. Come evolverà il rapporto tra padre e figlia in questo momento di tormento e scoperta? Riuscirà Joe Black a emergere dal baratro della depressione e a fare pace con i suoi demoni interiori? Ma soprattutto\, il pubblico saprà distinguere tra la realtà e il frutto delle visioni di Joe\, scena dopo scena? Questa commedia trascina lo spettatore nel mondo onirico del protagonista\, a sentire la sua angoscia\, ma anche a ridere dei suoi incontri bizzarri e a riflettere sulla sottile linea che separa i sogni dalla realtà.
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SUMMARY:CHI E’ DI SCENA? – L'UOMO DEI SOGNI
DESCRIPTION:ATCL (Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio)\, in collaborazione con il Comune di Viterbo e l’Università degli Studi della Tuscia\, presenta “Chi è di scena? II° edizione”\, il ciclo di incontri con lə attricə\, registə\, scenogarafə\, costumistə\, organizzatorə della Stagione di Prosa 2025 / 2026 del Teatro dell’Unione di Viterbo. Il settimo incontro sarà con con Rosi Tranfaglia\, produttrice dello spettacolo “L’UOMO DEI SOGNI”\, in dialogo con il Prof. Massimo Roberto Beato\, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo Unitus.\nL’iniziativa è in collaborazione dell’Università della Tuscia e prevede\, per gli studenti DISTU che parteciperanno al progetto\, il conferimento di CFU. Agli incontri seguiranno degli appuntamenti didattici di restituzione\, presso il Teatro dell’Unione.
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SUMMARY:OMAGGIO AL MUSICISTA VITERBESE CESARE DOBICI
DESCRIPTION:Appuntamento al Foyer del Teatro dell’Unione per la presentazione del libro “Cesare Dobici – la Musica\, il Maestro\, l’Uomo”. L’illustrazione di un lavoro di ricerca e studio sul compositore viterbese\, sul suo profilo artistico\, sulla sua opera di valido didatta.
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SUMMARY:RITA MARCOTULLI E JOHN DE LEO - OMAGGIO AI PINK FLOYD
DESCRIPTION:La pianista Rita Marcotulli e John De Leo salgono sul palco per rendere omaggio ai Pink Floyd\, la leggendaria band che ha riscritto le regole del rock progressivo. Il concerto si propone come una rivisitazione in chiave jazz dei brani più iconici della band. I due artisti\, noti per la loro capacità di decostruire e ricreare mondi sonori\, danno vita a una narrazione musicale inedita\, nell’ambito dell’importante festival “Tuscia jazz for Sla”\, sotto la direzione artistica di Italo Leali. I biglietti (22 euro) sono disponibili in prevendita sul circuito Ciaotickets.com. \nRita Marcotulli è una figura cardine del jazz europeo: formatasi al conservatorio di Santa Cecilia\, la sua carriera è costellata di collaborazioni prestigiose\, da Chet Baker a Pat Metheny\, passando per Pino Daniele. Ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi come il David di Donatello per la miglior colonna sonora. \nJohn De Leo rappresenta invece una delle voci più eclettiche e avanguardiste della musica italiana contemporanea; co-fondatore dei Quintorigo\, ha fatto del suo apparato vocale un vero e proprio strumento polifonico\, capace di spaziare dal rock al jazz fino alla musica contemporanea. \n 
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SUMMARY:SEMINARE IL DOMANI – 80 ANNI CONFAGRICOLTURA VITERBO / RIETI
DESCRIPTION:“Seminare il domani: l’innovazione che nasce dalle radici”\nCi sono radici che raccontano una storia e semi che parlano di futuro. \nIl 23 marzo 2026 al Teatro dell’Unione di Viterbo\, Confagricoltura Viterbo-Rieti celebra ottanta anni di impegno per l’agricoltura guardando avanti: innovazione\, ricerca\, sostenibilità e nuove tecnologie che stanno cambiando il modo di coltivare la terra. Un momento di incontro tra territorio\, scienza e imprese perché il futuro dell’agricoltura nasce da ciò che sappiamo seminare oggi.
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SUMMARY:LE TRAGICOMICHE. VITE DA EROE
DESCRIPTION:Scuole: Secondaria di I° e II° grado\nTematiche: Realizzazione di sé\nEtà: 13+\nGenere: Teatro d’attore \nQuattro guitti – i fliaci\, attori di farse popolari in uso nelle antiche colonie doriche dell’Italia meridionale – muovono emozioni e buffonerie\, ripercorrendo i momenti salienti delle famose gesta eroiche del Pelide Achille e della sua ira funesta\, testimoni di una storia di guerra e di potere. Ma questa non è una storia di guerra\, è una storia di amori\, di aspirazioni e di giovani\, figli che si confrontano con una realtà in cui la giovinezza è spedita sul fronte\, mentre i padri\, padroni e potenti\, possono continuare a imperare sicuri\, nel castello delle proprie certezze. Il testo è strutturato sullo schema delle “ballate”\, ispirato a “La canzone di Achille” di Madeline Miller e ai canti omerici. La presentazione del tema in chiave comica e il prologo affidato a quattro buffoni dichiara\, in apertura\, la natura dell’opera. \nUna tragicommedia basata su tematiche ben note\, appartenenti alla cultura classica\, dove il viaggio e l’aspirazione di conquista cedono il passo alla profondità dei sentimenti e dei paradossi.Lo spettacolo si ispira ad una forma di teatro molto antica alla base del teatro comico occidentale che nasce e si sviluppa fra il V e III sec a.C. nella Magna Grecia\, in particolare modo a Taranto: il teatro Fliacico\, a cui si intende ridare luce perché ha influenzato il modo di fare teatro dei latini e successivamente dei comici dell’arte italiani\, i quali hanno dato vita al mestiere del teatro moderno.Lo spettatore è condotto tramite la presenza narrante multipla dei fliaci a conoscere ogni personaggio coinvolto nel poema omerico\, o meglio\, appartenente al panorama entro cui si muovono le vicende narrate da Omero. Con la propria natura istrionica\, i fliaci ripercorrono i momenti salienti della vicenda\, legandoli ad altri drammi e personaggi: “Ifigenia in Aulide”\, per esempio. Si apre così la possibilità di guardare all’antico con una visione rinnovata che lega Achille a Ifigenia\, Ulisse ad Agamennone\, segnando nel tema dell’amore e del sogno – il luogo interiore dei propri desideri – il nucleo tematico profondo per cui vale compiere un viaggio immaginario nell’antico.
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SUMMARY:ANTIGONE
DESCRIPTION:Scritta nella Francia occupata – come allegoria della Resistenza al potere\, ma anche riflessione sulle tensioni tra obbedienza e dissenso – l’Antigone di Jean Anouilh trova nuova voce grazie a Roberto Latini: un dispositivo teatrale contemporaneo capace di interrogare nuovamente il nodo irrisolto tra legge e coscienza\, tra ragione politica e principio etico. “Penso a questo testo – spiega Latini – come a un soliloquio a più voci. Una confessione intima e segreta\, scomoda\, incapace\, parziale. Anche per questo\, ho distribuito i ruoli in due modalità diverse e complementari. Alcuni personaggi corrispondono a sé stessi\, altri al proprio riflesso. Antigone e Creonte\, come di fronte a uno specchio: chi è Antigone è il riflesso di Creonte e chi è Creonte è il riflesso di Antigone”.
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SUMMARY:DANILO REA - OMAGGIO A DE ANDRE'
DESCRIPTION:Danilo Rea sale sul palco del teatro dell’Unione per un concerto in omaggio al cantautore Fabrizio De André\, colonna portante della grande musica italiana. Il pianista jazz è pronto a rileggere e interpretare i meravigliosi brani del cantautore ligure nell’ambito della rassegna musicale Tuscia in jazz for Sla. Non si tratta di una semplice esecuzione\, ma di una rilettura profonda e quasi spirituale dei capolavori del cantautore genovese\, dove la melodia originale si fonde con l’improvvisazione jazzistica in un dialogo continuo tra rigore e libertà espressiva. Danilo Rea approda a questo progetto dopo una carriera luminosa che lo ha visto protagonista indiscusso del jazz internazionale. Formatosi al conservatorio di Santa Cecilia\, ha saputo costruire un linguaggio unico capace di spaziare dall’hard bop alle sperimentazioni più avanguardistiche\, collaborando con icone mondiali come Chet Baker\, Lee Konitz e Steve Grossman. La sua capacità di far “cantare” il pianoforte lo ha reso un punto di riferimento per la tecnica improvvisativa\, portandolo a esibirsi nei templi della musica di tutto il mondo.
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SUMMARY:POP - PERFORMANCE INTERATTIVA
DESCRIPTION:POP è un evento dedicato all’infanzia e alle famiglie che pone al centro il corpo quale strumento primario per l’esplorazione delle potenzialità espressive e comunicative. POP si struttura in una performance interattiva che esplora – attraverso il gioco – differenti possibilità motorie del corpo e propone un tempo dedicato alla scoperta di nuove percezioni\, sensazioni ed emozioni attraverso il movimento. Su una piattaforma quadrata ricoperta di pluriball\, il danzatore si muove piegando ed estendendo le articolazioni del corpo per disegnare figure e geometrie\, invitando il pubblico a interagire con la materia e lo spazio della performance e condividere il piacere del movimento.
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SUMMARY:FANTOZZI. UNA TRAGEDIA
DESCRIPTION:Paolo Villaggio è stato un acuto osservatore del nostro tempo\, un testimone unico\, sagace che ha raccontato come pochi altri decenni di storia e vita italiana attraverso quei personaggi che – da grande attore comico – ha saputo creare. La sua narrazione è stata una critica sociale aguzza\, una ricostruzione di un mondo osservato per paradossi\, nelle sue contraddizioni prima della sua definitiva dissoluzione. Fantozzi\, la moglie Pina\, la figlia Mariangela\, i colleghi Filini\, Calboni\, la signorina Silvani\, l’Onorevole Cavaliere Conte Catellani\, sono tessere di un mosaico\, sono maschere di una rinnovata commedia dell’arte\, con cui Paolo Villaggio ha dato voce a una categoria umana oscillante tra opportunismo e cattiveria\, tra piaggeria e violenza\, tra disincanto e feroce arrivismo.
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SUMMARY:CHI E’ DI SCENA? – FANTOZZI. UNA TRAGEDIA
DESCRIPTION:ATCL (Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio)\, in collaborazione con il Comune di Viterbo e l’Università degli Studi della Tuscia\, presenta “Chi è di scena? II° edizione”\, il ciclo di incontri con lə attricə\, registə\, scenogarafə\, costumistə\, organizzatorə della Stagione di Prosa 2025 / 2026 del Teatro dell’Unione di Viterbo. Il sesto incontro sarà con con Gianni Fantoni\, attore dello spettacolo “FANTOZZI. UNA TRAGEDIA”\, in dialogo con il Prof. Massimo Roberto Beato\, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo Unitus.\nL’iniziativa è in collaborazione dell’Università della Tuscia e prevede\, per gli studenti DISTU che parteciperanno al progetto\, il conferimento di CFU. Agli incontri seguiranno degli appuntamenti didattici di restituzione\, presso il Teatro dell’Unione.
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SUMMARY:E LA FELICITA’\, PROF?
DESCRIPTION:Scuole: Secondaria di II° grado\nTematiche: Realizzazione di sé\nEtà: 13+\nGenere: Narrazione e teatro d’attore \nL’anno scolastico sta per cominciare e un professore di lettere si prepara ad affrontare l’ennesimo “primo giorno di scuola” di un anno che questa volta è diverso dagli altri: è l’anno degli esami di maturità. Attraversando veloci primo e secondo quadrimestre\, scorrono come in un diario le storie dei ragazzi di una classe simbolica\, adolescenti cresciuti troppo in fretta\, buffi\, ironici\, disillusi\, eppure capaci di mostrare un senso di realtà sorprendente quando sono messi di fronte a problemi più grandi di loro. Questo spettacolo è il racconto di un ultimo anno di scuola dove si attraversa la vita di un prof e dei “suoi” 29 studenti e sistematicamente si inciampa nella parola “felicità”. C’è spazio a scuola per parlarne? E la scuola può insegnare ad essere felici? Si può insegnare anche questo? Cosa può fare un professore solo di fronte alla valanga di umanità\, problemi\, pressioni\, sfide che si ritrova addosso ogni anno? Forse si può scoprire qualcosa di sé stessi anche insegnando? Anche navigando in questo mare? Trovare la risposta a questi interrogativi è una sfida apparentemente impossibile\, affrontata dal prof con l’incoscienza di chi crede saldamente nelle relazioni umane. Il rapporto con gli adolescenti diviene un continuo interrogarsi su sé stessi e sul ruolo di adulti e\, soprattutto\, sulla nuda vita degli studenti\, già uomini e donne\, animata da un intreccio di desideri\, passioni\, ansie\, aspettative sempre sottoposte al vaglio di un mondo che ha poca indulgenza\, che non aspetta\, che impone\, classifica e sanziona. \n“Dopo molti anni di racconto e lavoro della natura insieme ai ragazzi\, da qualche anno ho sentito l’esigenza di raccontare agli adulti dei ragazzi e\, forse\, della loro sacrosanta natura selvaggia. Questo spettacolo rappresenta per me il secondo capitolo del “racconto della scuola” dopo Cammelli a Barbiana\, la narrazione su Don Milani scritta insieme a Francesco Niccolini. L’ho sentito da subito come il racconto di una Barbiana d’oggi\, dove rimani indietro anche se semplicemente non hai il “machismo”\, uomo o donna che tu sia\, che il sistema d’oggi sembra imporre. Attraverso un quotidiano\, ostinato confronto con una classe nell’anno della maturità\, il prof ascolta e ci racconta storie che parlano di amore\, malattia\, diversità\, integrazione\, violenza\, anoressia: insomma\, di vita. Diceva Italo Calvino: “anche a vivere si impara” e questo spettacolo accoglie per me la sfida che questo possa accadere in quel luogo speciale che è la classe in un’epoca dove è così importante riflettere insieme su cosa può significare “merito” di fronte a quell’umano così sensibile che siede dietro i banchi di scuola e\, non da meno\, dietro la cattedra.”
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SUMMARY:IL CIELO E' PIENO DI STELLE - OMAGGIO A PINO DANIELE
DESCRIPTION:Una delle più grandi coppie del jazz italiano di oggi\, quella formata da Fabrizio Bosso alla tromba e Julian Oliver Mazzariello al pianoforte\, con le interpretazioni originali di brani del grande repertorio del cantautore napoletano. Il “tandem” dei due musicisti ripercorre le diverse traiettorie musicali di Daniele\, cercando di restituire un ritratto inedito del cantautore napoletano\, puntato soprattutto sulla musica. L’intenzione non è una semplice rilettura\, bensì (ri)vestire una musica già grande ma con colori nuovi e autentici\, facendo risuonare melodie straordinarie con la timbrica e la poesia di due eccezionali protagonisti del jazz contemporaneo. Il repertorio di “Il Cielo è Pieno di Stelle”\, il cui titolo prende spunto dal testo di Mal di te abbraccia un’ampia rosa di brani\, dall’immancabile Napule è (1977) alla trascinante Je so’ pazzo (1979)\, la magia di Quanno chiove (1980); ma anche le più recenti Quando (1992) e le due perle del 1993 Allora sì e Sicily\, quest’ultima registrata all’epoca con il jazzista americano Chick Corea\, autore della musica alla quale Pino Daniele aggiunse il testo. “La musica e la poetica di Pino Daniele – afferma Fabrizio Bosso – hanno influenzato generazioni di musicisti\, me compreso. Nelle sue melodie non c’è mai una nota fuori posto e non c’è solo il blues\, il rock o il funky ma anche tantissimo jazz. Tutti abbiamo cantato Pino Daniele nella nostra vita”. “Ero appena arrivato in Italia dall’Inghilterra con la mia famiglia\, a Cava de’ Tirreni – ricorda Mazzariello – e ho sentito da casa mia la città che cantava. Era il concerto di Pino Daniele allo stadio\, quello del ’95 con Pat Metheny.” A partire dal luglio 2022\, quando Ernesto Assante li invitò a suonare per la prima volta dal vivo questo tributo in una rassegna musicale da lui curata al Museo Maxxi di Roma\, numerosi sono stati i concerti in Italia e all’estero\, ed ora “Il Cielo è Pieno di Stelle” è diventato un album\, registrato allo storico Splash Recording Studio di Napoli lo scorso aprile e pubblicato da Warner Music il 21 giugno 2024.
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SUMMARY:DON GIOVANNI
DESCRIPTION:Arturo Cirillo costruisce il suo Don Giovanni combinando con maestria Molière e il libretto di Da Ponte e puntando alla dimensione giocosa\, buffonesca e mercuriale\, in una scenografia che ricorda le ville palladiane. Un’irrefrenabile corsa verso la morte\, una danza disperata ma vitalissima sempre sull’orlo del precipizio\, una sfida al destino. «Ho deciso di raccontare – scrive Arturo Cirillo – il mito di Don Giovanni usando forme e codici diversi\, conservando la comicità paradossale e ossessiva di Molière\, che a volte sfiora il teatro dell’assurdo\, e la poesia e la leggerezza di Da Ponte\, anche la sua “drammatica leggerezza”. Perché in fondo questa è anche la storia di chi non vuole\, o non può\, fare a meno di giocare\, recitare\, sedurre; senza fine\, ogni volta da capo\, fino a morirne».
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SUMMARY:CHI E’ DI SCENA? – DON GIOVANNI
DESCRIPTION:ATCL (Associazione Teatrale tra i Comuni del Lazio)\, in collaborazione con il Comune di Viterbo e l’Università degli Studi della Tuscia\, presenta “Chi è di scena? II° edizione”\, il ciclo di incontri con lə attricə\, registə\, scenogarafə\, costumistə\, organizzatorə della Stagione di Prosa 2025 / 2026 del Teatro dell’Unione di Viterbo. Il quinto incontro sarà con con Mario Scandale\, assistente alla regia dello spettacolo “DON GIOVANNI”\, in dialogo con il Prof. Massimo Roberto Beato\, docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo Unitus.\nL’iniziativa è in collaborazione dell’Università della Tuscia e prevede\, per gli studenti DISTU che parteciperanno al progetto\, il conferimento di CFU. Agli incontri seguiranno degli appuntamenti didattici di restituzione\, presso il Teatro dell’Unione.
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SUMMARY:GOOD VIBES ONLY (the great effort)
DESCRIPTION:In scena\, un corpo immerso in un flusso costante di informazioni.\nIn scena\, un’esposizione radicale all’iperstimolo.\nIn scena\, e nella realtà\, una performer sociale X.\nIn scena un essere umano\, colto nell’atto di vivere il presente.\nIn scena\, un grande sforzo. \nGOOD VIBES ONLY (the great effort) è un’indagine performativa che trasforma il corpo in un campo di battaglia tra la carne e il flusso virtuale. Al centro dell’opera c’è un essere umano trasformato in un “corpo-catalogo”\, costretto a incarnare senza sosta l’infinito scrolling di dati\, trend e danze virali che caratterizzano la nostra era digitale. Sotto il controllo di un’entità algoritmica che impone standard di iper-performatività\, la performer si fa carico di una stratificazione incessante di contenuti. Tuttavia\, proprio in questo meccanismo frenetico\, emerge l’inaspettato: il “non-performativo”\, ovvero quell’errore umano e viscerale che scardina il congegno coreografico. Secondo capitolo di una trilogia dedicata allo scrolling\, il progetto eleva un gesto quotidiano e ossessivo a lente d’ingrandimento per esplorare le voragini etiche\, politiche e sociali del ventunesimo secolo.
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SUMMARY:PIPPI CALZELUNGHE
DESCRIPTION:Scuole: Infanzia e primaria\nTematiche: Libertà e indipendenza\nEtà: 3+\nGenere: Danza e teatro \nUn racconto nato durante la seconda Guerra Mondiale con lo scopo di presentare ai bambini un’alternativa ad un mondo che sembrava dominato dalla violenza. Pippi Calzelunghe è un inno all’indipendenza\, alla diversità e alla libertà personale\, e ci insegna a guardare alla vita e a ogni giornata con entusiasmo. Pippi è soprattutto un simbolo di libertà e creatività. Le sue avventure incoraggiano i lettori a essere curiosi e a vivere la vita con un senso di meraviglia e avventura. La relazione con Tommy e Annika\, inoltre\, mostra il valore dell’amicizia sincera: nonostante le loro differenze\, i tre imparano gli uni dagli altri\, arricchendosi dei diversi punti di vista.
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