A PESO MORTO / BEAST WITHOUT BEAUTY

BIGLIETTI

Intero: € 15,00 + € 1,50 prev.
Ridotto: € 12,00 + € 1,00 prev.
Ridotto per le scuole di danza e per gli abbonati: € 10,00.

A PESO MORTO / BEAST WITHOUT BEAUTY

Sabato 18 aprile 2026, ore 18.00

ore 20.00
Foyer del Teatro dell’Unione

A PESO MORTO
creazione ed interpretazione Carlo Massari/C&C Company
maschere di scena Lee Ellis
riconoscimenti Premio “TrenOFF2017”, Selezione “Contact Zones 2019”
debutto 15/09/2018 “Attraversamenti Multipli Festival”

ore 21
Teatro dell’Unione

BEAST WITHOUT BEAUTY
creazione originale Carlo Massari
con Carlo Massari, Emanuele Rosa, Giuseppina Randi
light and sound design Francesco Massari
costumes advisor Gabriella Strangolini
hair dresser Bruna Toneatto
produzione C&C Company / SPaCCa
in co-produzione con Festival “Danza in Rete” Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza Con il sostegno di Festival Oriente Occidente/CID Centro Internazionale della Danza, CSC/OperaEstate, Piemonte dal vivo, ARTEVEN, Komm-tanz Compagnia Abbondanza/ Beertoni, h(abita)t – Rete di Spazi per la Danza/Leggere Strutture Art Factory, Comune di San Lazzaro di Savena “Protagonismo e Creatività”
con il supporto di Residenza I.DRA. e Teatri di Vita nell’ambito del “Progetto CURA 2018”
con il sostegno del programma MOVIN’UP SPETTACOLO – PERFORMING ARTS sessione unica 2018/2019 a cura di MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI – Direzione Generale Spettacolo (MiBAC – DG S) e Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani (GAI) insieme con Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna (GA/ER )
con il sostegno MiBACT e SIAE “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”

A peso morto
Fotogrammi di una periferia senza tempo e identità. Caratteri, una volta protagonisti, oggi disadattati privi di una funzione sociale, comparse passive, astanti in attesa di cadere in una voragine identitaria che ne cancellerà definitivamente la memoria per dare spazio al nulla. Un microcosmo statico, corpi pronti al crollo. Una ricerca per raccontare e dare, forse, l’ultimo fiato a corpi esanimi di Eroi, Ré, Divinità caduti in disgrazia, che attendono malinconici e sognanti che qualcuno gli si avvicini per sentirsi ancora vivi. Una pietas contemporanea, una fisicità che alterna momenti di staticità a improvvisi crolli, dinamiche e anti-dinamiche; distorsioni, disadattamento, perché di questo si tratta.

Beast without Beauty
Un irriverente e cinico studio sugli archetipi della miseria umana, sull’inespressività, sulla spregevole crudeltà nelle relazioni interpersonali. Perdenti in un rapporto di superficiale relazione, si affrontano in un algido duello in cui tutto è consentito: in palio l’affermazione di un ruolo, un’identità, una posizione sociale, la sopravvivenza. Beast without beauty è un tentativo di raccontare fisicamente il male di vivere, la paralysis Beckettiana: un uomo illanguidito, disperato fino a divenire insensibile, ormai incapace di prendere in mano la sua vita e sottrarla alla miseria nella quale si è impaludata. Una commedia dell’assurdo (nella quale l’assurdo, nostro malgrado, lo subiamo) dal sapore esistenzialista e post-esistenzialista del teatro di Beckett.