IL CANTO DELL’USIGNOLO

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Se rinnovi l’abbonamento entro il 10 settembre stesso costo della scorsa stagione!

ABBONAMENTI
Platea: Intero € 185 – Ridotto € 175
Palco centrale 1° fila: Intero € 175 – Ridotto € 165
Palco centrale 2° fila: Intero € 155 – Ridotto € 140
Palco laterale 1° fila: Intero € 150 – Ridotto € 135
Palco laterale 2° fila: Intero € 135 – Ridotto € 115
Palco lateralissimo: Intero € 85 – Ridotto € 72

Nuove tariffe per gli abbonamenti dal 12 settembre
Platea: Intero € 205 – Ridotto € 195
Palco centrale 1° fila: Intero € 195 – Ridotto € 185
Palco centrale 2° fila: Intero € 175 – Ridotto € 160
Palco laterale 1° fila: Intero € 170 – Ridotto € 155
Palco laterale 2° fila: Intero € 150 – Ridotto € 130
Palco lateralissimo: Intero € 95 – Ridotto € 82

BIGLIETTI
Platea: Intero € 26,00 + € 2,50 prev. – Ridotto € 24,00 + € 2,50 prev.
Palco centrale 1° fila: Intero € 24,00 + € 2,50 prev. – Ridotto € 22,00 + € 2,50 prev.
Palco centrale 2° fila: Intero € 22,00 + € 2,00 prev. – Ridotto € 20,00 + € 2,00 prev.
Palco laterale 1° fila: Intero € 20,00 + € 2,00 prev. – Ridotto € 18,00 + € 2,00 prev.
Palco laterale 2° fila: Intero € 18,00 + € 2,00 prev. – Ridotto € 16,00 + € 1,50 prev.
Palco lateralissimo: Intero € 14,00 + € 1,50 prev. – Ridotto € 10,00 + € 1,00 prev

IL CANTO DELL’USIGNOLO

Domenica 5 novembre 2023, ore 18.00

con Marco Blanchi
musiche composte ed eseguite da Giovanni Zappalorto
percussioni Marzio Audino
luci Alberto Biondi
produzione Compagnia Mauri Sturno

«Il canto dell’usignolo» è una breve favola di Gotthold Ephraim Lessing. Un pastore, in una triste sera di primavera dice a un usignolo – «Caro usignolo, perché non canti più? Te ne stai muto da tanto tempo. Il tuo canto mi teneva compagnia: era così dolce, mi aiutava nei momenti di tristezza, mi era di tanto aiuto. Perché, caro usignolo, non canti più?» «Ahimè – rispose l’usignolo – ma non senti come gracidano forte le rane? Fanno tanto tanto chiasso e io ho perso la voglia di cantare. Ma tu non le senti?» «Certo che le sento – rispose il pastore – ma è il tuo silenzio che mi condanna a sentirle». Chi ha il dono di «cantare» quindi canti, per non condannarci a sentire il tanto gracidare della banalità e della volgarità che ci circonda. C’è tanto chiasso intorno a noi che abbiamo bisogno che si alzi un canto di poesia e di umanità. Glauco Mauri, accompagnato da Marco Blanchi e dalle musiche composte ed eseguite in scena da Giovanni Zappalorto, sono i protagonisti della serata che attraverso la poesia dei brani tratti da: Enrico V, Come vi piace, Riccardo II, Timone d’Atene, Giulio Cesare, I Sonetti, Re Lear, La Tempesta, danno voce alle immortali opere di Shakespeare, «l’usignolo» che con il suo canto ci parla della vita di tutti noi.