L’OPERA DEL FANTASMA

BIGLIETTI
Acquistabili presso il botteghino del Teatro e online su Ticketone.

Platea: Intero € 26,00 + € 3,50 prev. – Ridotto € 24,00 + € 3,50 prev.
Palco centrale 1° fila: Intero € 24,00 + € 3,50 prev. – Ridotto € 22,00 + € 3,00 prev.
Palco centrale 2° fila: Intero € 22,00 + € 3,00 prev. – Ridotto € 20,00 + € 3,00 prev.
Palco laterale 1° fila: Intero € 20,00 + € 3,00 prev. – Ridotto € 18,00 + € 2,50 prev.
Palco laterale 2° fila: Intero € 12,00 + € 1,50 prev. – Ridotto € 10,00 + € 1,50 prev.
Palco lateralissimo: Intero € 18,00 + € 2,50 prev. – Ridotto € 15,00 + € 2,00 prev.

La biglietteria del Teatro è aperta dal martedì al sabato con orario 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00.
Aperto anche di domenica, con gli stessi orari, solo in caso di spettacoli o altre attività.
Chiuso il lunedì.

Per informazioni: teatrounioneviterbo@gmail.com | Tel. 388 95 06 826

L’OPERA DEL FANTASMA

Venerdì 16 aprile 2027 ore 21.00

di Chiara Bonome e Mattia Marcucci
regia Chiara Bonome
con Simone Balletti, Chiara Bonome, Valerio Camelin, Chiara David, Sebastian Gimelli Morosini, Mattia Marcucci

Brillante black comedy, affronta con ironia le vicende di una compagnia teatrale che, durante la messa in scena di uno spettacolo, si vede privata della figura del regista, colpito da un improvviso attacco di cuore. La prematura scomparsa del regista dà vita a un susseguirsi di situazioni esilaranti e inaspettate, prima su tutte la sua apparizione come fantasma intento a scoprire le reali cause della sua morte, e a un inarrestabile succedersi di eventi che, invece di aiutarlo a risolvere il mistero, fa emergere altri segreti e torbide verità.

Note di regia

La Compagnia Attori e Tecnici, attiva dal 1977, è sempre stata un punto di riferimento per le nuove realtà teatrali: così è stato anche per noi, sei giovani attori, registi e autori che oggi hanno l’onore di far parte di questa Compagnia, dopo essere cresciuti con l’intramontabile “Rumori fuori scena” di Michael Frayn, per la regia di Attilio Corsini, con Viviana Toniolo. E proprio a “Rumori fuori scena” rendiamo omaggio con “L’opera del fantasma”: la dimensione metateatrale, di “teatro nel teatro”, le dinamiche degli attori durante le prove, il personaggio – regista tra il pubblico, i ritmi serrati e incalzanti, le tante risate. Lo spettacolo cambia la percezione tradizionale dello spazio scenico, dove gli spettatori sono abituati a vedere interagire gli attori tra loro: ne “L’opera del fantasma”, alcuni personaggi diventano visibili solo al pubblico, mentre sono totalmente invisibili per gli
altri sulla scena. Il risultato porta risvolti esilaranti e inaspettati: dalla difficoltà per gli attori nel rappresentare l’invisibilità dei personaggi e, allo stesso tempo, la presenza degli interpreti, a quella del credere di non vedere ciò che in realtà è materialmente presente davanti ai loro occhi. Portiamo in scena il black humor, a solenne dimostrazione che anche gli argomenti più cupi possano suscitare il divertimento più profondo, e la frattura tra realtà e apparenza, di pirandelliana memoria; il contatto con l’ultraterreno, il magico, l’esigenza della vita dopo la morte, inserendo la storia all’interno di uno dei contesti più surreali che esistano: il teatro, con le sue passioni, le liti, i tradimenti, gli amori. Si susseguono, così, con spontanea naturalezza, anche gli avvenimenti più deprecabili, come quelli che riguardano la morte, soprattutto se non spontanea, a testimonianza del dilagante social- voyerismo, della ricerca spasmodica dell’apparenza a discapito dell’essenza, in un paranormale paradosso in cui l’essenza più forte diventa proprio quella immateriale e intangibile del personaggio – fantasma, piuttosto che del personaggio in vita.