MISURARE IL SALTO DELLE RANE

ABBONAMENTI

DAL 01 AGOSTO 2026 AL 13 OTTOBRE 2026: NUOVI ABBONAMENTI
Platea: Intero € 205 – Ridotto Under 18 e Over 65 € 195
Palco centrale 1° fila: Intero € 195 – Ridotto Under 18 e Over 65 € 185
Palco centrale 2° fila: Intero € 175 – Ridotto Under 18 e Over 65 € 160
Palco laterale 1° fila: Intero € 170 – Ridotto Under 18 e Over 65 € 155
Palco laterale 2° fila: Intero € 100 – Ridotto Under 18 e Over 65 € 80
Palco lateralissimo: Intero € 120 – Ridotto Under 18 e Over 65 € 110

ABBONAMENTI PER STUDENTI UNITUS, INSEGNANTI E PERSONALE SCOLASTICO DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO – 110 E LODE (fino al 13 OTTOBRE 2026)
Platea: € 110 I Palco centrale 1° fila: € 100 I Palco centrale 2° fila: € 90
Palco laterale 1° fila: € 85 Palco laterale 2° fila: € 50 I Palco lateralissimo: € 70

DAL 14 OTTOBRE 2026: INIZIO VENDITA SINGOLI BIGLIETTI

MISURARE IL SALTO DELLE RANE

Domenica 14 marzo 2027, ore 18.00

uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di LucaMassimiliano Setti
con (in o.a.) Elsa BossiMarina OcchioneroChiara Stoppa
assistente alla regia Matteo Berardinelli
musiche originali Massimiliano Setti
scene Enzo Mologni
costumi Elisabetta Zinelli
ideazione luci Carrozzeria Orfeo
direzione tecnica e luci Silvia Laureti
macchinista Cecilia Sacchi
realizzazione scene Atelier Scenografia Fondazione Teatro Due
realizzazione costumi Atelier Sartoria Fondazione Teatro Due
produzione Fondazione Teatro DueAccademia Perduta/Romagna TeatriTeatro Stabile d’AbruzzoTeatri di Bari Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival
Premio della Critica A.N.C.T. 2025

Lo spettacolo esplora le contraddizioni dell’esistenza: la pesantezza e la leggerezza, il dolore e il riso, il radicamento e il desiderio di evasione. Attraverso dialoghi taglienti e situazioni paradossali, momenti di puro lirismo e gesti simbolici, che si intrecciano nella narrazione, alternando momenti di intensità visiva a passaggi di caustica comicità, Carrozzeria Orfeo costruisce un racconto intimo, in cui la gravità del dolore si affianca alla leggerezza dell’ironia. Misurare il salto delle rane è un invito a confrontarsi con i propri limiti, a cercare la bellezza nei gesti semplici, in piccoli atti di trasformazione dove pare non accadere nulla. È un’ode alla complessità dell’essere umano, con la sua infinita capacità di perdersi e ritrovarsi, tra ciò che ci definisce e ciò che ci supera.